Escursioni MTB E-Bike Appennino Tosco Emiliano e Bolognese

Mezzini Bike Center organizza escursioni MTB ed E-Bike nell’Appennino Tosco Emiliano e Bolognese.

Mezzini Bike durante tutto l’anno promuove escursioni in bicicletta nell’appenino tosco emiliano e bolognese.

Il nostro centro si trova all’interno di un’area naturalistica e storica di grande interesse. Situato nel cuore dell’Appennino Tosco-Emiliano, di cosenguenza è l’ideale per gli amanti del cicloturismo e dell’escursionismo.


Intinerari paesaggistici, storici, artistici.


Alcuni dei nostri intinerari ripercorrono la Linea Gotica e i luoghi della memoria, oppure vanno ad esaltare siti archeologici etruschi. Alla scoperta di antichi borghi o di rocche incantate dall’architettura unica come la Rocchetta Mattei di Riola di Vergato.

Per coccolare il palato grazie alle centenarie tradizioni enogastronomiche che esaltano gusti e sapori. Occhio di riguardo per i prodotti del territorio a km 0.
Per immergersi nella bellezza incontaminata del Parco Naturale regionale dei laghi Suviana e Brasimone, ricoperto da abbondante foresta.
Boschi di pino, rovere, frassino, castagno e abete rosso – e abitato da specie protette come cervi, caprioli, cinghiali e daini.


Alla scoperta delle Grotte di Labante, scavate nel travertino da infiltrazioni o per ripercorrere bei tratti dell’antica Via della Lana e della Seta. Via antica che attraverso borghi, cime e vallate congiunge due centri storici di grande valore: Bologna e Prato

Un altro plus di Mezzini Bike Center, è la vicinanza a mete di pregio come Bologna e Firenze, che consentono di unire la natura all’arte e la cultura.

 

ALCUNE DELLE NOSTRE PROPOSTE ESCURSIONISTICHE

Escursione MTB ed E Bike di circa 40 km adatto a tutti tra storia, cultura e natura.

Il percorso prevede la partenza da Vergato (BO) per raggiungere la località Riola con il passaggio dalla chiesa di Santa Maria Assunta costruita tra il 1975 ed il 1980 su progetto dell’architetto finlandese Alvar Aalto. L’architetto si recò a Riola per la prima volta nel 1966 al fine di esaminare il luogo dove doveva sorgere l’edificio. La forma della chiesa a “binocolo rovesciato” fa sì che tutte le linee prospettiche che la compongono convergano idealmente nel punto centrale della Croce, compreso il Campanile, a significare che Cristo è il centro a cui debbono convergere i fedeli.

Si prosegue verso la prima tappa del percorso dove è prevista una sosta per la visita guidata alla Rocchetta Mattei. Costruita nella seconda metà del XIX secolo, mescola in modo eclettico stili diversi, dal medievale al moresco La Rocchetta fu la dimora del conte Cesare Mattei, letterato, politico e medico autodidatta fondatore dell’elettromeopatia, pratica fondata sull’omeopatia. Il 5 novembre 1850 viene posta la prima pietra della Rocchetta e già nel 1859 è considerata abitabile, tanto che Cesare Mattei non se ne allontana più. All’interno della Rocchetta il conte conduce una vita da castellano medievale e arriva addirittura a crearsi una corte.

In prossimità della Chiesa di Santa Maria Assunta e della Rocchetta Mattei, in località Ponte di Verzuno di Camugnano, posto lungo il torrente Limentra, si apre verso il panorama del Sasso di Vigo e dei rilievi montuosi del Vigese e di Montovolo, il Molino Cati sede dell’omonimo Museo, della Locanda e del Giardino didattico. Il percorso di visita inizia nel Mulino, raccontando il ciclo del grano, la sua trasformazione all’interno dell’impianto, la produzione della farina, del pane montanaro e la cottura nel forno a legna. Quindi prosegue nella Locanda con la degustazione dei prodotti tipici del territorio e nel Giardino didattico alla scoperta dei frutti antichi e delle erbe spontanee. Il complesso si inserisce in una cornice d’eccezione per qualità paesaggistiche, storiche ed architettoniche.

Terza tappa, La Scola, borgo magico che resiste miracolosamente al tempo. Già nel ‘200 sembra che fosse abitato, ma solo negli estimi del 1375 se ne parla e si nominano le famiglie che lo abitavano; percorrendo strade sterrate e tortuose si giunge a Montovolo, con il suo santuario che si manterrà centro devozionale bolognese per eccellenza fino alla edificazione del santuario di San Luca, montagna facente parte del Parco provinciale di Montovolo-Vigese, area protetta estesa per circa 34 ettari e istituita nel 1972, che conserva molte specie animali e vegetali (carpino nero, castagno) importante anche dal punto di vista storico-artistico per i monumenti inclusi in esso. Il nome deriva probabilmente dalla forma rotonda e massiccia del monte, che ricorda quella di un uovo. Pranzo al sacco coccolati dai prati verdi di Montovolo e rientro, su percorso misto in discesa, previsto a Vergato (BO) verso le ore 17.

Escursione MTB ed E Bike adatta a tutti di circa 30 km tra arte, storia e ricordi.

Il percorso prevede la partenza da Vergato (BO) dal negozio Mezzini Bike. Su strade a percorrenza mista si arriva alla vicina Grizzana Morandi. Possibilità di arrivare a Grizzana Morandi solo su strada asfaltata.

Prima tappa, visita guidata alla Casa Museo Giorgio Morandi. Costruita alla fine degli anni ’50, Casa Morandi è stata donata al Comune di Grizzana con lascito testamentario da Maria Teresa Morandi, scomparsa il 2 agosto 1994, a condizione che venisse mantenuta nello stato in cui si trovava e che fosse resa disponibile ai visitatori.
La casa a due piani è stata progettata tenendo come punto di riferimento la casa di fronte, casa Veggetti, dove la famiglia Morandi venne ospitata a partire dal 1913, e sorge sul punto da dove l’artista amava riprendere il paesaggio grizzanese, in particolare i Fienili del Campiaro, Casa Veggetti e Villa Tonelli ma anche le Case della Sete e Lilame con lo sfondo dei monti di Veggio. All’interno di casa Morandi di particolare interesse sono la biblioteca, lo studio e la camera da letto.

Si pedala tra borghi caratteristici della Valle del Setta per risalire sul crinale del parco Regionale Storico di Monte Sole, area di circa 6.300 ettari estesa sul territorio dei Comuni di Marzabotto, Monzuno e Grizzana Morandi.

Alla scoperta dei sentieri del Parco: oltre che per le straordinarie bellezze naturalistiche e la ricchezza faunistica, si caratterizza per la valenza storica originata dai tragici eventi del 29 settembre 1944.

Si consumò l’eccidio pianificato con ferocia dalle forze nazifasciste, di centinaia d’innocenti e con essi di una consistente parte della Brigata Partigiana Stella Rossa, scrivendo una delle pagine più tragiche della Guerra di Liberazione e della nostra storia nazionale, compiuta purtroppo proprio tra le vallate e le tranquille colline di queste zone. I reparti tedeschi trucidarono circa 800 persone inermi, in gran parte donne e bambini, ritenuti sostenitori dei partigiani presenti in quelle zone. Pranzo al sacco nei luoghi del ricordo e di natura a garanzia di una giornata intensa e indimenticabile. Rientro alla base lungo fiume Reno su percorso misto con arrivo a Vergato ore 17 circa.

Escursione MTB ed E Bike alla scoperta di luci e colori delle Grotte di Labante.

Partenza dal negozio Mezzini Bike Vergato.

Si parte verso Prunarolo, Agriturismo La Quercia (pausa caffè), Rodiano e Madonna di Rodiano fino ad arrivare a Cereglio passando dall’ Agriturismo la Fenice. Tappa al Caseificio Pieve Roffeno di Santa Lucia, visita guidata per osservare da vicino l’attento e importantissimo lavoro del casaro durante ogni fase della lavorazione del latte. Si riparte attraversando Rocca di Roffeno per raggiungere su strade miste la Grotta di Labante posta in uno splendido contesto naturale in località San Cristoforo di Labante, nel territorio comunale di Castel d’Aiano

Scavata nel travertino da infiltrazioni d’acqua, si caratterizza per una suggestiva cascata che regala spettacoli unici sia in inverno che in estate.

Fenomeno carsico, si tratta della più grande grotta primaria nei travertini d’Italia e forse una delle più grandi del mondo. Queste cavità naturali infatti sono molto rare e difficilmente superano i 4-5 metri di lunghezza. Nel caso della Grotta di Labante si raggiungono addirittura i 51 metri con un dislivello di 12. Sopra la grotta è presente anche una cascata naturale alimentata dalla stessa sorgente che ha dato origine alla formazione calcarea, e se viene osservata con il sole alle spalle, regala un arcobaleno molto suggestivo. L’interno è attraversato da cunicoli e pertugi nei quali l’azione naturale dell’acqua ha plasmato vegetali e cristalli di calcite dalle forme più strane.

Pranzo al sacco coccolati dal rumore rilassante dell’acqua e dai colori di queste splendide cascate. Rientro previsto a Vergato alle ore 17 circa.

Escursione MTB ed E Bike di circa 30 km, adatta a tutti.

Minuscoli paesini e borgate su strade asfaltate e sterrate fino ad arrivare al caratteristico borgo di Castelluccio e Tresana.

Ore 9-9.30 ritrovo alla stazione di Porretta Terme (BO). Si percorrono le vie del centro storico, le vecchie terme, borgate caratteristiche dell’Appennino e un Parco sperimentale della Castagna fino ad arrivare in località Castelluccio per una visita guidata all’elegante Castello Manservisi.

Il maniero, neogotico, si presenta con torri, portici e archi a sesto acuto, frutto della consistente ristrutturazione di fine ‘800 di Alessandro Manservisi.

Si prosegue verso Monte Piella per godere della sua piacevole panoramica.

Lungo la strada che da Pennola conduce al Santuario di Madonna del Faggio, si trova il piccolo borgo di Tresana, conosciuto e apprezzato per la caratteristica edilizia montanara: le abitazioni sono state costruite alcuni secoli fa con pietra locale. Le famiglie che vi abitavano hanno vissuto utilizzando l’unica risorsa disponibile: le castagne. Vivevano allevando anche qualche maiale e le mucche necessarie per latte e formaggi da consumare durante l’anno.

Ora il borgo è stato completamente ristrutturato. Tresana potrebbe essere anche chiamata “Paese delle Ortensie”, nel periodo della fioritura il borgo si colora di rosa, viola ed azzurro.

Ultima tappa prima del meritato ristoro, il Santuario della Madonna del Faggio, la cui nascita risale al 1722 e si affermò fin dalle origini come importante centro di vita religiosa e di devozione.

Pranzo al sacco e rientro in discesa verso la stazione di Porretta Terme.

Orario previsto per il rientro ore 17 circa.

Escursione MTB ed E Bike adatta a tutti di circa 35 km dove si fondono storia e natura.

Lungo il percorso su strade asfaltate e sterrate potete scoprire l’importante periodo storico che ha lasciato tracce indelebili sull’appennino tosco emiliano, memoria e consapevolezza di un impegno ed un coraggio fuori del comune, che molti uomini e donne seppero dimostrare nel corso della lotta di Liberazione.

Il percorso prevede la partenza da Gaggio Montano (BO) presso il negozio Mezzini Bike ore 9.30 con passaggio dal centro storico e come prima tappa la visita al Faro, grande blocco ofiolitico che sovrasta il paese conferendogli un aspetto del tutto particolare. È attorno al Sasso che si sviluppa il caratteristico nucleo antico con le sue emergenze architettoniche e percorso da suggestive viottole. Nella seconda metà del ‘500 venne collocato sulla sua sommità un piccolo edificio con orologio e campana, che venne sostituito nel 1951 con l’attuale Faro dei Caduti della Montagna, dalla terrazza belvedere del quale si può godere uno splendido panorama.

Seconda tappa Santuario della Madonna degli Emigranti, situato sul crinale di Ronchidoso, a oltre 1000 metri di altezza, si attraversano boschi, castagneti e ampi prati. Fu eretto da mons. Meotti al centro di una vasta abetaia purtroppo devastata dalla guerra ma che, comunque, conserva specie botaniche rare.

 All’interno è custodito un dipinto su tela dei primi del Novecento raffigurante la Fuga in Egitto, esempio di tutti coloro che hanno dovuto lasciare la loro terra per cercare in paesi stranieri un lavoro e migliori occasioni di vita. Una lapide posta sotto il porticato, ricorda la costituzione della brigata partigiana “Giustizia e libertà” e la visita del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scàlfaro (1982). Da non sottovalutare l’indicazione del Cason dell’Alta dove, in un piccolo sacrario, sono raccolti i resti di alcune delle vittime dell’eccidio nazista del 1945.

Si prosegue per raggiungere la terza tappa, Monte Belvedere e il monumento alla 10a Divisione da Montagna. Questa vetta rappresentò uno dei principali baluardi difensivi tedeschi ai ripetuti attacchi di americani e partigiani. Soltanto il mattino del 20 febbraio 1945, dopo l’avvio di un importante Operazione e un’aspra battaglia, i “mountaineers” americani della 10a Divisione da Montagna riuscirono a cacciare i tedeschi dalla vetta. Il monte Belvedere era stato già conquistato per alcune ore nel novembre ‘44 dai partigiani della Divisione Modena Armando che dovette poi ritirarsi date le forze insufficienti a mantenerne la posizione.

Pausa pranzo all’aperto in agriturismo tipico con prodotti a km 0. Rientro, attraversando la località Abetaia, previsto a Gaggio Montano verso le ore 17.

Percorso cicloturistico di circa 55 km immersi nella natura.

Un’occasione per respirare a pieni polmoni l’aria fresca e pulita di montagna, pedalando su strade secondarie che si addentrano nel cuore del Parco Regionale dei laghi di Suviana e Brasimone. 

Il percorso prevede la partenza da Vergato (BO), negozio Mezzini Bike, percorrendo strade miste passando per il vicino paesino di Grizzana Morandi e proseguendo verso i minuscoli paesi di Monteacuto R., Boscalto, Vigo, Burzanella fino a raggiungere la Serra dello Zanchetto (881 m), una cresta montuosa situata fra i laghi artificiali di Brasimone, Santa Maria, Suviana, nel comune di Camugnano. La Serra costituisce lo spartiacque tra la valle del torrente Brasimone ad est e la valle del torrente Limentra Orientale ad ovest, vetta costituita da un morbido crinale boscoso dove è possibile avere una vista piuttosto esaustiva del Parco regionale dei laghi di Suviana e Brasimone. Sul crinale della Serra è stata costruita una piccola centrale eolica per la produzione di energia elettrica. In prossimità della vetta, a quota 870 m, si incrocia un’altra strada provinciale che proviene direttamente dalla diga del lago di Suviana, questo punto geodetico è denominato “Passo dello Zanchetto”.

Prima tappa del tour Bacino del Brasimone, lago artificiale costruito lungo il torrente Brasimone agli inizi del Novecento e completato nel 1911. Le acque contenute nel lago servono tuttora per la regolazione annuale dell’energia producibile nella centrale idroelettrica di Santa Maria. Esse vengono anche utilizzate per il pompaggio giornaliero dell’acqua nella centrale idroelettrica del lago di Suviana.

Seconda tappa, Bargi (Camugnano), visita a Palazzo Comelli, raffinato esempio di architettura altoborghese di origine medievale, trasformato in palazzo dalla famiglia di notai Comelli. Attualmente il complesso fa parte dell’EcoMuseo di Camugnano ed è stato riaperto al pubblico nel 2014.

Scendendo si arriva alla terza tappa, il Lago di Suviana, lago artificiale formatosi a seguito della costruzione di una diga iniziata nel 1928 ed ultimata nel 1932. Il bacino è alimentato principalmente dal torrente Limentra orientale, le due sponde bagnano il comune di Camugnano ad est ed il comune di Castel di Casio ad ovest e sul lago si affacciano i paesi di Suviana, Badi, Bargi e Stagno. Pranzo al sacco immersi nella natura con possibilità di acquistare il tipico “gnocco fritto con affettati” nelle baracchine dislocate intorno al lago.

Il ritorno alla base è previsto in discesa passando dalla località Ponte di Verzuno dove ha sede il Mulino Cati. Recente la ristrutturazione, il Mulino risale al XVII secolo e fu storico punto di riferimento della popolazione locale per la macinazione di frumento, granturco e castagne.

Passaggio davanti alla Rocchetta Mattei ed arrivo a Vergato circa ore 17.

Vi ricordiamo che Mezzini Bike Center offre ai partecipanti alle escursioni anche il servizio di noleggio, mentre la ciclofficina è a disposizione per la manutenzione e la sostituzione di componenti. Vi aspettiamo nei nostri due punti vendita per farvi scoprire il meglio dell’Appennino Tosco-Emiliano in bicicletta.

Questi sono solo alcuni dei percorsi più suggestivi che potrete percorrere con le nostre biciclette. Da Mezzini Bike Center trovate tutte le informazioni per godere al meglio le meraviglie naturali, culturali ed enogastronomiche del nostro Appennino.

I percorsi interessano strade aperte alla circolazione per cui è obbligatorio l’uso del casco e il rispetto del codice della strada. Si declina ogni responsabilità in caso di sinistri verso i partecipanti e verso terzi.

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